Il
dramma tutto nostrano dei cosiddetti "esodati", lavoratrici e i lavoratori che,
in ragione della riforma delle pensioni di fine 2011, si trovano o si troveranno
senza lavoro e senza pensione ha colpito in profondità anche tutto il distretto
del Lodigiano. Per sollecitare le istituzioni compententi a trovare una soluzione
condivisa, rapida e conforme alle indicazioni costituzionali, si è costituito
un Comitato "Esodati" Lodi che, oltre a essere presente a tutte le iniziative
locali, regionali e nazionali indette per ribadire l'essenzialità dei propri diritti,
sta valutando una serie di iniziative autonome e utili non soltanto alla situazione
contingente, ma anche a una riflessione più generale sul mondo del lavoro. Cercando
anche forme di comunicazione più immediate e consone ai tempi, il Comitato "Esodati"
Lodi si presenta con un breve videoclip, realizzato in forma artigianale e senza
alcuna spesa grazie alla disponibilità e alla generosità di alcuni professionisti
e artisti del Lodigiano. Le fotografie di Paolo Ribolini, scattate durante una
recente manifestazione sindacale, con gli "esodati" in testa, e assemblate con
la tecnica del fermo immagine (stop motion) non indugiano nel mostrare la tensione,
la fatica e l'ansia ma anche la fierezza e un sorriso di uomini e donne la cui
unica responsabilità è aver lavorato e versato contributi per quarant'anni. A
corredo delle immagini, già molto espressive, è stata scelta una colonna sonora
molto pertinente e particolarmente significativa: La fabbrica in silenzio,
una delle Canzoni per uomini di latta,
il disco di Evasio Muraro del 2009, è suonata, tra gli altri, dal batterista
lodigiano Cesare Bernasconi ed è esplicita nella parole, quanto ipnotica nella
parte musicale. "La fabbrica in silenzio toglie il respiro col suo fumo denso
parole non dette, speranze cancellate e nomi di uomini sparsi tra le pagine di
un giornale" dice uno dei versi della canzone e interpellato per l'occasione,
Evasio Muraro oltre a esprimere tutta la sua personale solidarietà agli "esodati"
non nasconde lo stupore e l'allarme per una situazione del tutto anormale: "Posso
solo immaginare, ma quando sei in quelle condizioni lì, non sai nemmeno chi sei,
se ci sei ancora oppure no. Non discuto nemmeno l'aspetto economico, che mi sembra
palese e inevitabile, ma è proprio l'essere stati abbandonati senza identità,
ridotti a numeri, più o meno, che mi ha colpito, come se una vita davvero non
vale molto di più".
Evasio
Muraro live con il Club Tenco dal
Buscadero #343, marzo 2012(clicca
sull'img per ingrandire)
O tutto
o l'amore - il disco:
A distanza di un anno dall’uscita di Canzoni
per uomini di latta (Fragile/Universal, 2009), Evasio Muraro propone una nuova
selezione di canzoni, scelte e arrangiate con gusto raffinato e scrupoloso. Sull’onda
delle ottime risposte ottenute da Canzoni per uomini di latta, segnalato a più
riprese come uno dei migliori dischi dello scorso anno, Evasio Muraro ha impostato
O tutto o l’amore alla ricerca di un proprio suono e di nuovi spazi
per la sua voce e per la sua scrittura.
Sfruttando l’esperienza del
lungo tour di presentazioni che ha seguito la pubblicazione di Canzoni per uomini
di latta, Evasio Muraro ha scritto Non respiro, Smetto quando voglio
(che sarà il primo singolo), O tutto o l'amore, Un'ora d'aria, Sussurrami
canzoni e Vedo la tua ombra maturando in modo esponenziale la sua ricerca
nella canzone d'autore. A queste ha affiancato la rivisitazione di due canzoni,
Vivo (dal suo primo disco solista, "Passi") e Se (dall'album
inedito di Settore Out, "Fantasmi") che sono sono state dei cardini
nelle scalette dei concerti dell'anno scorso, trasformandole e arrangiandole seguendo
le coordinate di tutta una nuova sensibilità. Nello stesso modo è maturata la
scelta di fermare alcuni dei momenti più intensi del tour che ha seguito Canzoni
per uomini di latta, proponendo le sue personali interpretazioni di Se perdo
anche te (resa nota da Gianni Morandi e nella versione di Evasio Muraro ispirata
a Johnny Cash) e di O cara moglie di Ivan Della Mea mentre la Ballata
dell'estate sfinita di GianCarlo Onorato è l'omaggio a percorsi, passioni
e ricerche comuni.
Inciso tra il novembre 2009 e il marzo 2010, O
tutto o l'amore vede una naturale progressione delle intuizioni sonore
di Canzoni per uomini di latta: Evasio Muraro, avvalendosi di un ristretto numero
di musicisti (Fidel Fogaroli alle tastiere e Stefano Bertoli alla batteria avevano
già collaborato a Canzoni per uomini di latta mentre Maurizio "Gnola" Glielmo
che suona la chitarra elettrica in Non respiro e il dobro in Se perdo
anche te, dove trovano posto anche il banjo di Dino Barbè e le voci dei Gobar,
sono frutto degli incontri e delle collaborazioni nate durante il tour), ha reso
ancora più preciso e originale il suono che andava cercando, privilegiando, canzone
dopo canzone, le atmosfere più adatte. Un lavoro certosino svolto senza porsi
alcun limite o pregiudizio stilistico nell'affrontare le scelte, conservando la
sua confidenza con la chitarra (acustica), ma cogliendo fino in fondo tutta l'avventura
dell'imprevisto musicale, che ha riservato non poche sorprese.
Aspettando
di condividere O tutto o l'amore (sarà disponibile in tutti i negozi e in rete
a partire dal prossimo 8 giugno) Evasio Muraro manda un piccolo saluto lasciando
libero in anteprima il piccolo frammento di parole che chiude il suo nuovo disco:
"Vorrei vedere altre ombre in città piene di luci, parlare di scelte importanti,
dell’inverno o di un figlio grandi passi, da tremare le mani, date e pentimenti
come pioggia in offerta speciale, ma aspettatemi sulla strada, sarò lì".
Per ulteriori informazioni:
press@evasiomuraro.com
(Foto: Elenea Barusco)
O
tutto o l'amore: canzone per canzone secondo Evasio Muraro
Non respiro
Quando ho riascoltato Non respiro, appena dopo averla incisa ho capito di essere
arrivato da qualche parte. Di aver trovato un suono e dei musicisti (Fidel Fogaroli
alle tastiere e Stefano Bertoli alla batteria) che con grande personalità si incastravano
perfettamente in quello che stavo cercando. O tutto o l'amore non poteva iniziare
che così
Smetto quando voglio
Rimango di proposito nascosto dietro la mia tazzina di caffè nei bar e ascolto
i discorsi della gente, degli sconosciuti. Molte domande rimangono in sospeso
e questa è la mia risposta
O tutto
o l'amore Presto o tardi siamo chiamati a decidere cosa fare da grandi.
E qui la parola amore vuole racchiudere tutto quello che per noi è più importante:
le amicizie, i nostri figli, la strada che abbiamo imboccato, e con la strada
tutto quello che è da continuare o da cambiare subito, adesso! E il tutto lo lasciamo
agli altri, altrove.
Se Forse una delle più belle canzoni scritte con i miei compagni di Settore
Out. Sicuramente quella che più ha resistito al passare del tempo. Allora la cantavo
anche meglio, ma d'altronde nemmeno Bono (U2) ha più la stessa voce. La chitarra
distorta di Daniele nel finale è una delle cose più belle di O tutto o l'amore.
Vivo Questo sono semplicemente
io.
Ballata dell'estate sfinita Questa canzone, col resto di Falene mi ha accompagnato per tutta l'estate
scorsa e mi è rimasta nella pelle. Spero di aver scritto un'arrangiamento all'altezza
dell'originale perché ritengo GianCarlo Onorato uno dei più grandi artisti italiani.
Un'ora d'aria Non so se vi
capita di essere in un luogo e magari mentre parlate con qualcuno, anche per una
frazione di secondo, essere in volo con la mente a migliaia di chilometri di distanza.
A me succede quando devo sostenere discussioni delle quali non mi importa nulla,
anche se per fortuna non capita spesso…
Sussurrami
canzoni Oh, beh, questa è semplicemente una mia ricetta per la vostra
macedonia.
Vedo la tua ombra Rimango sempre molto colpito da alcune figure che incontro per strada e le
vertigini sono vere soprattutto quando avverto l'inverno dentro.
Se perdo anche te L'ho suonata
in tutte le sere del Distrattour, la tournée di presentazione di Canzoni per uomini
di latta e ogni volta penso ad una versione diversa. Quella di Johnny Cash mi
fa letteralmente svenire e cercando di andargli incontro mi sa che sono andato
a scavare fino nelle radici.
O
cara moglie Mi sembrava un buon modo per salutarci e poi ne possiamo
parlare quando ci si vede. Okay?