Alla
fine di un anno "distratto"
Alla fine di un anno che sembra non finire più,
volevo ringraziare tutti gli amici, i musicisti,
i collaboratori che l'hanno reso così speciale e
così unico. Ogni passo ne ha generato un altro:
l'uscita di Canzoni per uomini di latta ha
generato il Distrattour, il Distrattour mi ha spinto
a rivedere vecchie canzoni, interpretarne molte
altre di artisti che ho sempre amato e infine, immerso
in questo mare di strofe, ritornelli e accordi,
di scriverne e inciderne altre. La voglia di tornare
in fretta in studio di registrazione si è materializzata
prima con una rinnovata collaborazione con Michele
Anelli per Oggi mi alzo e canto!, che è uscito
proprio in questi giorni, e poi per incidere una
dozzina di canzoni che, chissà, potrebbero essere
una notizia importante per l'anno prossimo.
Ma andiamo per gradi: di Canzoni per uomini di
latta sapete ormai tutto e sono rimasto sorpreso,
come si dice in questi casi, al di là di ogni aspettativa.
Non è un luogo comune: davvero non mi aspettavo
tanti e tali riconoscimenti. Così come non mi aspettavo
che il programma di presentazioni diventasse un
vero e proprio tour con decine e decine di date.
Il Distrattour è stata l'evoluzione naturale di
Canzoni per uomini di latta e in versione
acustica e solitaria (salvo qualche ospite qui e
là) ho potuto sperimentare vecchie e nuove canzoni.
Ho riscoperto Vivo e L'ultimo colore blu
da Passi, Se, una bellissima canzone dell'ultimo
disco di Settore Out (Fantasmi, rimasto inedito)
e poi le cover di Ivan Della Mea, di Boris Vian,
di Francesco De Gregori, di Fabrizio De André, di
Ivan Graziani e di Piero Ciampi. Molte di queste
le ho incise, insieme ad altre canzoni nuove (mie),
in studio di registrazione lo scorso novembre, ma
intanto ho deciso di fare un piccolo "regalo" a
chi ci segue (dal vivo e in rete) rendendo disponibile
(libero e gratuito) tutto Passi.
A proposito di dischi da scaricare (e da comprare)
sono felice per Michele (Anelli) perché oltre ad
essere premiato per i vent'anni di carriera dei
Groovers al M.E.I. (ottima prestazione, festeggiamola
di nuovo questa targa!), ha pubblicato un nuovo
capitolo della sua laboriosa ricerca attraverso
i canti di lavoro e della Resistenza: Oggi mi
alzo e canto! e lo trovate su www.siamoiribelli.org.
A tutti, buon anno, ci vediamo sulla strada!
Le ultime recensioni, news
e segnalazioni sul disco:

Recensione
di Ivan Masciovecchio da Rockshock.it
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"Queste dodici tracce graffiano, ammaliano, sussurrano
in falsetto nell’orecchio parole di amore e sfida
in una modernità dalle passioni ormai sedate. La
voce così giovane, squillante, ma delicata, dona
ad alcuni pezzi la fragilità e la pienezza sonora
di una perfetta trasmissione “da radio autunnale”...
LEGGI
LA RECENSIONE
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:. Scarica
e ascolta l'intervista di Evasio su Radio RCS
(mp3 format)
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Chitarrista, bassista e cantante,
cantautore atipico e originale, produttore di dischi
di canti popolari - tra cui un ottimo album del
Coro delle mondine di Melegnano - Muraro si (ri)presenta
con un disco pensato e realizzato accuratamente
(grafica compresa). E' accompagnato da vari strumentisti,
alcuni presenti in momenti diversi, tra i quali
lo stesso Denti (chitarra, tastiere, hammond), Michele
Anelli (basso), Fidel Fogaroli (piano e tastiere)
e, in un brano, Gaetano Liguori (piano). Pure se
qualche smussatura sonora ne attenua quella forza
interpretativa che Muraro esprime alla grande nelle
esibizioni dal vivo, l'album ha tutte le caratteristiche
per essere apprezzato da un pubblico attento, con
alcuni graffianti affondi di stampo folk-rock. Nella
dozzina di brani trovano posto momenti e ritratti
più personali quali Semino errori, Lello, Il granchio,
e altri che confermano la sua attenzione al sociale,
come La fabbrica e il silenzio (seconda voce Laura
Morganti) e Osteria Italia
(Gianni Del Savio)
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Evasio sulla copertina di
Fuori dal Mucchio. Già anticipata on line, l'intervista
con Marco Quaroni per Fuori dal Mucchio è uscita
e Evasio si è guadagnato il suo piccolo spazio in
copertina. (leggi
il PDF)
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Intervista a Evasio Muraro
(a cura di Marco Quaroni) su Il Mucchio (Fuori dal
mucchio, settembre 2009)
LEGGI L'INTERVISTA (PDF)
Recensione Mucchio 660/661, luglio/agosto 2009
Mancava all'appuntamento con il disco da parecchi
anni, l'ex leader degli indimenticati Settore Out:
da sette, calcolando il bel progetto Canti di lavoro
della Lombardia, o addirittura da nove, se come
predecessore si considera l'esordio solistico Passi.
Un silenzio enorme per quest'epoca di presenzialismo
a ogni costo, che avrà fatto perdere a Muraro qualche
posizione (taluni, chissà, lo scambieranno per un
giovanotto alle prime armi…) ma che è del tutto
in linea con il suo temperamento di artista puro,
abituato a camminare lungo le strade accidentate
dell'undeground. Tale purezza di intenti e di ispirazione,
emerge chiarissima da queste dodici tracce, policromi
quadretti di cantautorato rock personale nelle strutture
di base, per lo più morbido nelle trame strumentali
e canore (la produzione è di Daniele Denti, suo
sodale nei Settore Out) e non privo di ambizioni
letterarie per quanto concerne i testi; un album
di cuore ma anche di classe, alieno a qualsivoglia
strategia commerciale e a suo modo molto affascinante,
cui avrebbe magari giovato solo un pizzico di ruvidezza
e "sangue" in più.
(Federico Guglielmi)
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Dopo l'ampia retrospettiva
dedicata a Evasio Muraro, Canzoni per uomini di
latta segnalato tra gli "imperdibili" della Brigata
Lolli.
Sono le atmosfere delle canzoni a fare il prodotto
nella sua totalità: testi, musiche e interpretazione.
Anche questo è un risultato sorprendente di questo
lavoro... LEGGI
LA RECENSIONE (PDF)
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Intervista a Evasio Muraro (a cura di Maruro Zambellini)
sul Buscadero #315, settembre 2009
LEGGI L'INTERVISTA (PDF)
Canzoni
per uomini di latta recensito
da Andrea Trevaini sul Buscadero
312 (maggio 2009, Bob Dylan in
copertina): tre stelle e mezzo su cinque e disco
"segnalato Busca".
LEGGI
LA RECENSIONE
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Evasio Muraro, ex leader degli
indimenticati Settore Out, mancava all'appuntamento
con il mercato discografico oramai da sette anni.
Un silenzio, quello di Muraro, del tutto in linea
con il suo temperamento da artista puro abituato
a frequentare gli ambienti fuori mano della musica
underground. Il suo nuovo lavoro musicale s'intitola
"Canzoni per uomini di latta", dodici tracce di
cantautorato rock fortemente personale, morbido
nelle trame strumentali, grazie anche alla produzione
di Daniele Denti, e non privo di ambizioni letterarie
riguardo al contenuto testuale. Insomma, un album
fatto di passione vera, ma anche di classe, lontano
anni luce da qualunque forma di strategia commerciale.
(Carmine Aceto)
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Blow Up, 133, giugno 2009
A leggere il nome di Muraro ci siamo subito ricordati
del suo lavoro teso a recuperare i canti di lavoro
della Lombardia. Qui però siamo da tutt'altra parte,
e l'Evasio torna a unire la voce-parola a un rock
a tratti piuttosto energico, citando in parte i
tempi della sua militanza in Settore Out. Qualche
presenza strumentistica stramba (tra gli altri,
Gaetano Liguori al piano) rivela l'esigenza di andare
oltre i consueti moduli. I testi, in genere non
ovvi, evitano così di essere sposati al pallosissimo
melodico all'italiana.
(Piercarlo Poggio)
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Segnalazione
"Distratto Tour" di Diego Ancordi - L'Eco
di Bergamo
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LA RECENSIONE
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Recensione
Rosario Pantaleo - L'isola che non c'era
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Recensione Fasen
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LA RECENSIONE
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Recensione di Ugo Bacci su Rockerilla 346, giugno
2009

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LA RECENSIONE
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Recensione di David Nieri sul web magazine RootsHighway.it

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LA RECENSIONE
L'intervista
di RootsHighway a Evasio Muraro
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