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Biografia


Evasio Muraro, chitarrista, bassista, percussionista e cantautore ha esordito nel 1985 come frontman e leader dei Settore Out con cui ha suonato e inciso fino al 1995 (due album, Un'altra volta, 1990 e Il rumore delle idee, 1993, PolyGram/Universal, più svariati singoli e due videoclip - Elettriko Girotondo e Andare Camminare Lavorare - sempre PoyGram/Universal).
Dopo lo scioglimento del gruppo, ha suonato a lungo come bassista nei Groovers, ha esordito con un cd solista (Passi, 2000) e poi si è dedicato ad un lungo e fruttuoso lavoro di ricerca che ha portato alla pubblicazione dei Canti di lavoro della Lombardia (2002), alla produzione dei due dischi del Coro delle Mondine di Melegnano (l'omonimo esordio, 2002 e Canti d'amore, di lavoro e di lotta, 2005) e alla realizzazione del progetto dedicato alle canzoni della Resistenza, diventato il disco Festa d'Aprile (2006) e poi il libro più disco Siamo i ribelli (2007).
Oltre ai numerosi riconoscimenti critici, Passi e Canti di lavoro della Lombardia sono stati segnalati dal "Premio Recanati" e dal "Premio Ciampi".
Per il suo secondo disco solista, Canzoni per uomini di latta, inciso tra il 2007 e il 2008, oltre ad avere scritto e composto tutte le canzoni ha suonato chitarra acustica e elettrica, basso e percussioni (oltre alla voce, ovviamente).

A distanza di un anno dall’uscita di Canzoni per uomini di latta (Fragile/Universal, 2009), Evasio Muraro propone una nuova selezione di canzoni, scelte e arrangiate con gusto raffinato e scrupoloso. Sull’onda delle ottime risposte ottenute da Canzoni per uomini di latta, segnalato a più riprese come uno dei migliori dischi dello scorso anno, Evasio Muraro ha impostato O tutto o l’amore alla ricerca di un proprio suono e di nuovi spazi per la sua voce e per la sua scrittura.
Sfruttando l’esperienza del lungo tour di presentazioni che ha seguito la pubblicazione di Canzoni per uomini di latta, Evasio Muraro ha scritto Non respiro, Smetto quando voglio (che sarà il primo singolo), O tutto o l'amore, Un'ora d'aria, Sussurrami canzoni e Vedo la tua ombra maturando in modo esponenziale la sua ricerca nella canzone d'autore. A queste ha affiancato la rivisitazione di due canzoni, Vivo (dal suo primo disco solista, "Passi") e Se (dall'album inedito di Settore Out, "Fantasmi") che sono sono state dei cardini nelle scalette dei concerti dell'anno scorso, trasformandole e arrangiandole seguendo le coordinate di tutta una nuova sensibilità. Nello stesso modo è maturata la scelta di fermare alcuni dei momenti più intensi del tour che ha seguito Canzoni per uomini di latta, proponendo le sue personali interpretazioni di Se perdo anche te (resa nota da Gianni Morandi e nella versione di Evasio Muraro ispirata a Johnny Cash) e di O cara moglie di Ivan Della Mea mentre la Ballata dell'estate sfinita di GianCarlo Onorato è l'omaggio a percorsi, passioni e ricerche comuni.
Inciso tra il novembre 2009 e il marzo 2010, O tutto o l'amore vede una naturale progressione delle intuizioni sonore di Canzoni per uomini di latta: Evasio Muraro, avvalendosi di un ristretto numero di musicisti (Fidel Fogaroli alle tastiere e Stefano Bertoli alla batteria avevano già collaborato a Canzoni per uomini di latta mentre Maurizio "Gnola" Glielmo che suona la chitarra elettrica in Non respiro e il dobro in Se perdo anche te, dove trovano posto anche il banjo di Dino Barbè e le voci dei Gobar, sono frutto degli incontri e delle collaborazioni nate durante il tour), ha reso ancora più preciso e originale il suono che andava cercando, privilegiando, canzone dopo canzone, le atmosfere più adatte. Un lavoro certosino svolto senza porsi alcun limite o pregiudizio stilistico nell'affrontare le scelte, conservando la sua confidenza con la chitarra (acustica), ma cogliendo fino in fondo tutta l'avventura dell'imprevisto musicale, che ha riservato non poche sorprese.
Aspettando di condividere O tutto o l'amore (sarà disponibile in tutti i negozi e in rete a partire dal prossimo 8 giugno) Evasio Muraro manda un piccolo saluto lasciando libero in anteprima il piccolo frammento di parole che chiude il suo nuovo disco:
"Vorrei vedere altre ombre in città piene di luci, parlare di scelte importanti, dell’inverno o di un figlio grandi passi, da tremare le mani, date e pentimenti come pioggia in offerta speciale, ma aspettatemi sulla strada, sarò lì".

 


















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