Biografia
Da Wikipedia:
it.wikipedia.org/wiki/Evasio_Muraro
Evasio
Muraro, chitarrista, bassista, percussionista e cantautore ha esordito nel
1985 come frontman e leader dei Settore Out con cui ha suonato e inciso fino al
1995 (due album, Un'altra volta,
1990 e Il rumore delle idee,
1993, PolyGram/Universal, più svariati singoli e due videoclip - Elettriko Girotondo
e Andare Camminare Lavorare - sempre PoyGram/Universal).
Dopo lo scioglimento
del gruppo, ha suonato a lungo come bassista nei Groovers, ha esordito con un
cd solista (Passi,
2000) e poi si è dedicato ad un lungo e fruttuoso lavoro di ricerca che ha portato
alla pubblicazione dei Canti di
lavoro della Lombardia (2002), alla produzione dei due dischi
del Coro delle Mondine di Melegnano (l'omonimo esordio, 2002 e Canti
d'amore, di lavoro e di lotta, 2005) e alla realizzazione del
progetto dedicato alle canzoni della Resistenza, diventato il disco Festa
d'Aprile (2006) e poi il libro
più disco Siamo i ribelli (2007).
Oltre ai numerosi riconoscimenti critici,
Passi e Canti di lavoro della Lombardia sono stati segnalati dal "Premio
Recanati" e dal "Premio Ciampi".
Per il suo secondo disco
solista, Canzoni per uomini di
latta, inciso tra il 2007 e il 2008, oltre ad avere scritto
e composto tutte le canzoni ha suonato chitarra acustica e elettrica, basso e
percussioni (oltre alla voce, ovviamente).
A
distanza di un anno dall’uscita di Canzoni per uomini di latta (Fragile/Universal,
2009), Evasio Muraro propone una nuova selezione di canzoni, scelte e arrangiate
con gusto raffinato e scrupoloso. Sull’onda delle ottime risposte ottenute da
Canzoni per uomini di latta, segnalato a più riprese come uno dei migliori dischi
dello scorso anno, Evasio Muraro ha impostato O tutto o l’amore alla
ricerca di un proprio suono e di nuovi spazi per la sua voce e per la sua scrittura.
Sfruttando l’esperienza del lungo tour di presentazioni che ha seguito la
pubblicazione di Canzoni per uomini di latta, Evasio Muraro ha scritto Non
respiro, Smetto quando voglio (che sarà il primo singolo), O tutto
o l'amore, Un'ora d'aria, Sussurrami canzoni e Vedo la tua
ombra maturando in modo esponenziale la sua ricerca nella canzone d'autore.
A queste ha affiancato la rivisitazione di due canzoni, Vivo (dal suo primo
disco solista, "Passi") e Se (dall'album inedito di Settore Out,
"Fantasmi") che sono sono state dei cardini nelle scalette dei concerti
dell'anno scorso, trasformandole e arrangiandole seguendo le coordinate di tutta
una nuova sensibilità. Nello stesso modo è maturata la scelta di fermare alcuni
dei momenti più intensi del tour che ha seguito Canzoni per uomini di latta, proponendo
le sue personali interpretazioni di Se perdo anche te (resa nota da Gianni
Morandi e nella versione di Evasio Muraro ispirata a Johnny Cash) e di O cara
moglie di Ivan Della Mea mentre la Ballata dell'estate sfinita di GianCarlo
Onorato è l'omaggio a percorsi, passioni e ricerche comuni.
Inciso tra il
novembre 2009 e il marzo 2010, O tutto o l'amore vede una naturale
progressione delle intuizioni sonore di Canzoni per uomini di latta: Evasio Muraro,
avvalendosi di un ristretto numero di musicisti (Fidel Fogaroli alle tastiere
e Stefano Bertoli alla batteria avevano già collaborato a Canzoni per uomini di
latta mentre Maurizio "Gnola" Glielmo che suona la chitarra elettrica in Non
respiro e il dobro in Se perdo anche te, dove trovano posto anche il
banjo di Dino Barbè e le voci dei Gobar, sono frutto degli incontri e delle collaborazioni
nate durante il tour), ha reso ancora più preciso e originale il suono che andava
cercando, privilegiando, canzone dopo canzone, le atmosfere più adatte. Un lavoro
certosino svolto senza porsi alcun limite o pregiudizio stilistico nell'affrontare
le scelte, conservando la sua confidenza con la chitarra (acustica), ma cogliendo
fino in fondo tutta l'avventura dell'imprevisto musicale, che ha riservato non
poche sorprese.
Aspettando di condividere O tutto o l'amore (sarà disponibile
in tutti i negozi e in rete a partire dal prossimo 8 giugno) Evasio Muraro manda
un piccolo saluto lasciando libero in anteprima il piccolo frammento di parole
che chiude il suo nuovo disco:
"Vorrei vedere altre ombre in città piene
di luci, parlare di scelte importanti, dell’inverno o di un figlio grandi passi,
da tremare le mani, date e pentimenti come pioggia in offerta speciale, ma aspettatemi
sulla strada, sarò lì".