Quasi a voler compensare il lungo silenzio intercorso fra il debutto da solista (Passi, 2000) e la sua seconda prova propriamente detta (Canzoni per uomini di latta, 2009), Evasio Muraro ha fatto attendere pochissimo il "difficile terzo album": del resto perchè rimandare, quando i brani a disposizione sono intensi, espressivi e ben strutturati come gli undici qui contenuti, tutti autografi tranne le cover parecchio personalizzate di Ballata dell'estate sfinita (GianCarlo Onorato), Se perdo anche te (Solitary Man di neil Diamond: la rilettura in italiano più nota è quella di Gianni Morandi) e O cara moglie (Ivan della Mea)? Forte di una voce carezzevole e molto espressiva, ben sorretta da orditi pop/rock (con qualche rimando roots) di equilibrata eleganza, l'ex front-man dei Settore Out ha dato vita a un altro gioiello all'insegna di una canzone d'autore - esatto: i testi, poco arzigogolati e di bel respiro poetico, hanno il loro peso - aggraziata e avvolgente ma ricca di profondità e splendidi chiaroscuri. Come Lui, in giro, ce ne sono pochi, e quella di provare ad accordargli fiducia è una scelta che ha poche possibilità di suscitare rimpianti.
(Federico Guglielmi - Il Mucchio Selvaggio n.677 dicembre 2010)

 


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