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  Canzoni per uomini di latta - i testi
 
     
distratto

Distratto è quel tempo che passi vagando
tra foto in catene stupide,stupite
distratto sei tu quando giri il tuo collo
ma hai gli occhi bruciati da luci artefatte

distratto sei tu quando fermo al semaforo
vedi qualcosa che cerca te
e un'ombra ti copre la luce vitale
ti copre fino a star male

perennemente, quasi per sempre
sorretto, costretto da un guscio infrangibile
da un mondo invisibile
non vedi niente, di quella gente
ma senti l'odore e rimandi tutto
alla tua solita diagnosi del dottore

e lì finalmente ti devi girare
guardare negli occhi fa male
distratto eri tu, ma non puoi farne a meno
se guardi in quegli occhi, tu vedi anche il cielo

    

miraggio

Verso un miraggio, maestoso incedere sulla strada
ricordo capanne costruite per gioco, paesaggio fantastico
era sicura la nostra innocenza, le corse affannate al rientro
mentre un rosso tramonto, riempiva quegli occhi felici

la terra, la terra sotto i nostri piedi rivoltata, destata
e in quei fossi accanto viaggiavano le nostre immense navi
caravelle senza guida, traversate, senza america
ora all'urlo dei corvi, solo una linea nella memoria

non è cambiato il fiume, siamo noi che seguiamo altre correnti
chi si è arenato, chi ancora guarda dal suo fiume la riva

oggi il mio fiume, lo leggo tra le mani
tracce, parole ormai scritte
che non si cancellano, non ci cancellano

erano tutti nostri rigagnoli, ruscelli, persino il fango scuro
viscida come una notte di nebbia la nostra meta, la palude
attraverso quei campi, correvamo su di un letto di lune
attraverso quei campi, raccogliendo nocciole e rugiada

oggi il mio fiume, lo stringo tra le mani
tracce, parole ormai scritte
che non si cancellano, non ci cancellano

     
     
semino errori

Semino errori
importa poco
importa poco
cosa crescerà

l'erba ormai grigia
humus di campo
non lascia scampo
alla mia età

non un impero
o una nazione
non un recinto
dimora o prigione

solo un villaggio
un piccolo seme
dicono miraggio
io lo chiamo insieme

diversa è l'alba
è pioggia battente
il vento respira
la sabbia in volo

eppure nessuno
divide o condanna
quello che lega
non inganna
un giorno

Cercavi soltanto un po' di silenzio
premio di un giorno ormai finito
luci in contrasto a quella sera

hai addosso quegli anni
nessuno te li toglie
vecchio armadio abbandonato

di fuori sei vecchio, malandato
ma dentro ai cassetti
hai carta a fiori profumata

porterai la tua testa attaccata al collo
e scarpe troppo grandi per viaggiare

e se proprio qualcosa vuoi scegliere
rimani fermo ad ascoltare

non è col fuoco
che avrai modo di cancellare

le impronte lasciate in tutto il tuo tempo
passato a prendere o lasciare

   
     
     
hai aspettato

Hai aspettato
tutta una vita
di poter stare
un po' tranquilla
hai umilmente
considerato
che dopo tutto qualcuno
avesse sempre da fare
qualcosa
di più importante di te

quanto sei importante tu
quanto sei importante tu
quanto sei importante tu
quanto sei stata importante

giorni più stanchi
di anni interi
sopravvivere un poco
fa meno soffrire
e a te che aspetti
tutta una vita
ora che aspetti
ora è finita

quanto sei importante tu
quanto sei importante tu
quanto sei importante tu
quanto sei stata importante

è denso il ricordo
e pensa un po' anche a me
perché questo io faccio di te
lello

Lello è grande come il sole
è duro come il sale
lo è diventato a passi piccoli
troppe notti di natale

un giorno preso dall'istinto
ruppe ossa, muri, credette d'aver vinto
ma poi di notte
lello piange

lello corre mille all'ora
in moto non sa frenare
non si è fermato mai
non è rimasto mai più di un'ora
per mano ad una donna

lo vedi e non ci credi
lo guardi poi ti siedi
pensi ridi e bevi
lo vedi e non ci credi
lo guardi poi ti siedi
pensi ridi e bevi

lello ride come il sole
con pensieri, tentazioni
le sue indecisioni
le mie indecisioni
ci portano lontano
più di quanto credi

lo vedi e non ci credi
lo guardi poi ti siedi
pensi ridi e bevi
lo vedi e non ci credi
lo guardi poi ti siedi
pensi ridi e bevi
     
     
la verità

Esco la mattina e tocco il vento
il mondo intorno a me è ancora spento
inciampo nel mio viso uguale ad ogni giorno
solo un bacio e penso già al ritorno

esco e cambiano i colori
freddi cancelli chiusi e torri di cemento
guardano dall'alto aspettandomi
in una luce vecchia già da un'ora

esco la mattina e tocco il vento
poi trovo te compagno e in un momento
saremo soli eppure insieme ad altri cento
sento più rabbia che dolore in questo vento

la fabbrica in silenzio
toglie il respiro col suo fumo denso
parole non dette, speranze cancellate
e nomi di uomini sparsi tra le pagine di un giornale

e la fabbrica rimane in silenzio
non sarà più come prima, nemmeno per un momento

persa tra i tubi arrugginiti
come perso tu che eri uomo
ora sei due righe di un giornale

esco la mattina e tocco il vento
non sarà più come prima, nemmeno un momento
la fabbrica che ha chiuso è un mostro in silenzio
un mondo si è illuso

entro e cammino lungo i tubi
è il tempo che se ne va
la vita che sogni, è quella che rubi

forse solo una paga in meno
forse una fabbrica vale una vita
ma se la vita non vale di più
questa è una mattina nebbiosa

esco la mattina e tocco il vento
la fabbrica che ha chiuso è un mostro in silenzio
non sarà più come prima, nemmeno per un momento

raccolgo la vita

Raccolgo la vita
un giorno dopo l'altro
e cucio fili di sangue
e pezze di cielo
e lego i miei sogni alla notte
perché il giorno non me li porti via
e inchiodo latte d'argento al tetto
perché la pioggia faccia rumore

è dolce fermarsi
all'inizio della sera
con questi grilli che non smettono mai
e mentre rumore
diventa torpore
tutto accade

e appendo i miei abiti
ai rami più alti
lascio che il vento e le foglie
si prendano cura di me
poi scrivo il mio nome
con colla di farina e ritagli di giornale
un pezzo al giorno ed un pezzo a me
un pezzo al giorno ed un pezzo a me

è dolce fermarsi
all'inizio della sera
con questi grilli che non smettono mai
e mentre rumore
diventa torpore
tutto accade

è dolce fermarsi
all'inizio della sera
con questi grilli che non smettono mai
e mentre rumore
diventa torpore
tutto accade

   
     
     
il granchio

C'e un lasso di tempo
tra quello che penso
e quello che dico
che non riesco a controllare

c'è un buco nel tempo
che a volte non sento
tra quello che dico
e quello che faccio
che non riesco a ricordare

mi fa sudare, mi fa sudare
questa condizione
preferirei mille volte
stare seduto accanto a un granchio
in riva al mare

mi fa sudare, mi fa sudare
questa condizione
preferirei mille volte
stare seduto accanto a un granchio
in riva al mare

c'è un buco nel tempo
e a volte mi pento
per quello che dico
e quello che faccio
ma non riesco a ricordare

mi fa sudare, mi fa sudare
questa condizione
preferirei mille volte
stare seduto accanto a un granchio
in riva al mare

mi fa sudare, mi fa sudare
questa condizione
preferirei mille volte
stare seduto accanto a un granchio
in riva al mare

   

osteria italia
(canzone d'amore traditore, tra un bicchiere di vino e l'altro)


Puoi dire quel che vuoi, che son scappati i buoi
puoi dire quel che sai, tanto non impari mai
puoi alzare il bicchiere e metterti a sedere
puoi guardare la caduta e prescriverti la dieta
puoi dire quel che vuoi, tanto sono affari tuoi
puoi scrivere nel cielo e lisciare tutto il pelo
puoi tentare di trattare poi restare ad aspettare
puoi dire quel che vuoi, smentire tutto prima o poi
puoi stare tranquillo, fino al prossimo squillo
arriverà il momento di guardare in faccia al conto

puoi dire quel che vuoi, ma non siamo stati noi
a perder l'orizzonte è qualcuno li di fronte
che ripete quella storia, che ormai gira nell'aria
puoi dire che il cielo è sempre più blu

e come fai a dirmi che sei sola
e che per te non brilla il sole
lasciati prendere per la mano
ti mostrerò qualcosa che ti cambierà
lasciati prendere per la mano

qui nessuno ha sbagliato, dimentica il passato
può dire quel che vuole e cambiare idea col sole
o provarci ancora, ecco la notizia vera
puoi dire quel che speri, o chiederti dov'eri
puoi scrivere al contrario i giorni del tuo diario
puoi mettere una bugia e la crisi, se ne va via

puoi stare in capo al mondo e scivolare in fondo
puoi combinare tutto e creder che non è brutto
si riparte dall'inizio, togliamoci lo sfizio
di inventare una discussione, che valga la nazione
chi sale, chi scende, chi ha , chi pretende
siamo tutti noi, puoi dire quel che vuoi
se non sei sincera, non è una storia vera

e come fai a dirmi che sei sola
e che per te non brilla il sole
lasciati prendere per la mano
ti mostrerò qualcosa che ti cambierà
lasciati prendere per la mano

     

   
tuffati

Tuffati un'altra volta
anche ad occhi chiusi
rimani fino a che il fiato
spezza il cuore
rimani fino a che il fiato
tuffati un'altra volta
prova ad aspettare

e apri gli occhi adesso
bruceranno ma è lo stesso
vedere o non vedere
è come ricordare

tuffati un'altra volta
anche ad occhi chiusi
troverai cose che aspettavi
vedrai cose che aspettavi

tu prendi quello che trovi
tu prendilo senza pensare
credevi di essere solo
in questo mare

tu prendi quello che trovi
tu prendilo senza pensare
credevi di essere solo
in questa specie di mare
in equilibrio

In qualche modo la tua vicinanza
forza l'andamento dei miei gesti quotidiani
e certamente non sarà una lacrima a stento trattenuta
a compromettere un equilibrio faticosamente costruito

e certamente non sarà una parola maldestramente spesa
a farci perdere un equilibrio rigorosamente mantenuto

ma con questo io voglio solo dirti , che in fondo
ma con questo io voglio solo dirti, che in fondo
in fondo

in fondo, niente nasce da una cosa sola
niente è staccato da quell'invisibile filo
quell'impercettibile suono
che in qualche modo
che in qualche modo
che in qualche modo
inevitabilmente ci avvicina

   
 

 






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